Orlando Bloom riguardo il dare la possibilità alla persone in Nepal di usufruire all'acqua potabile |
Orlando è coinvolto in una raccolta di fondi organizzata in contemporanea con una partita di calcio che si terrà domenica 07-09-08 allo stadio di Wembley e lui è portavoce di una campagna a sostegno del Nepal.
Questa è la sua testimonianza:
Ogni giorno, 5.000 bambini in tutto il mondo muoiono e molti altri si ammalano di malattie causate da acque inquinate e scarsa igiene. Sono stato recentemente in Nepal e ho visto come i bambini e le loro famiglie non hanno altra scelta che bere acqua contaminata dai pozzi locali e dai fiumi. Circa 13.000 bambini sotto i cinque anni, in Nepal, sono morti l'anno scorso a causa della diarrea. Abbiamo viaggiato ad un ora di distanza dalla capitare Kathmandu, fino a Dhulikhl, dove ho incontrato Manisha, di sei anni, che vive con i suoi nonni. La nonna di Manisha si sveglia alle 2 ogni giorno a cammina fino al pozzo per prendere l'acqua. E' la loro unica fonte d'acqua. Se vi si recasse più tardi, troverebbe una fila interminabile e probabilmente non prenderebbe abbastanza acqua per la sua famiglia. Ho camminato con Manisha fino al pozzo lungo una trafficata strada principale. Faceva molto caldo e c'era molta umidità. Mi sono chiesto come dev'essere per la nonna di Manisha, che spesso porta 20 litri d'acqua tre o quattro volte al giorno. E' veramente un lavoro che spezza la schiena alle persone in Nepal. In un altro villaggio ho incontrato altre donne e bambini raccogliere l'acqua dal fiume. Guardandomi intorno, potevo vedere i vari modi in cui il fiume viene contaminato. C'era un ratto morto sulla riva del fiume, persone lavarsi e pulire i loro vestiti nel fiume, e scarti dalle risaie contaminati dai rifiuti animali. L'acqua è essenziale per la vita. Ma in Nepal molte persone riescono a procurarsi solo acqua contaminata. Ho avuto l'occasione di vedere direttamente l'enorme impatto di alcune fontane a Kaaldhara, un remoto villaggio fra le montagne. Le persone là possono trovare giusto fuori dalle loro case acqua pulita dalle fontane poste in giro per il villaggio. Naya, 74, mi ha raccontato di come fosse abituata a camminare per mezz'ora per trovare dell'acqua. Ha aggiunto:" Le fontane sono state installate sette anni fa e hanno fatto una grande differenza per le nostre vite. Posso procurarmi dell'acqua facilmente e i nostri bambini non si ammalano" L'Unicef ha fatto quello che può per fornire acqua sicura alle famiglie ma c'è ancora molto da fare. Il mio messaggio è semplice - donando all'Unicef e aiutando a fornire acqua pulita, si può cambiare non solo la vita di una persona, ma quelle di un'intera comunità, per molti anni a venire. L'anno scorso in Nepal, 13.000 bambini sono morti di malattia per aver bevuto acqua non pulita. Solo 10 £ potrebbero garantire acqua sicura per una persona in Nepal.
 - Orlando Bloom con Rita, di 12 anni, la quale spesso trasporta 20 litri d'acqua tre o quattro volte al giorno fino a casa sua, che si trova a mezzo miglio di distanza. Durante le vacanze da scuola e quando c'è bisogno Rita raccoglie l'acqua dal pozzo locale e aiuta i suoi genitori nei lavori di casa. Per farsi un idea di quanto fosse difficile per Rita trasportare il contenitore, Orlando ne ha trasportato uno con Rita mentre camminava verso casa.  - Orlando guarda mentre le donne e le bambine raccolgono l'acqua dal fiume Sankoshi. Il fiume è l'unica risorsa per la communità locale ma è contaminato. Le persone lungo il fiume provano a rendere più pulita l'acqua scavando un buco e mettendo delle pietre sul fondo, in questo modo i residui di terra più grossi possono essere filtrati attraverso di essi. Questo signifa solo che l'acqua sembra più pulita quando in verità contiene ancora pericolisi batteri.  - Orlando beve dell'acqua dai rubinetti a Kaaldhara dove grazie all' Unicef e ai suoi soci, gli abitanti non hanno più problemi per trovare dell'acqua pulita. Ci sono numerosi rubinetti sparsi nel villaggio che possono essere usati dai bambinie dalla loro famiglie.  - Orlando raccoglie dell'acqua con dei bambini locali al villaggio Kaaldhara dove grazie all'Unicef non c'è più il problema di trovare acqua potabile. Se volete fare una donazione, e vi preghiamo di farlo avrete tutte le informazioni necessarie cliccando su UNICEF. (traduzione merito di Elisa aka CaptainBarbossa)
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